E dire che dopo gli annunci dati dal governo nel mese di dicembre, era fortemente atteso un codice che facesse chiarezza e desse delle regole serie.
Il testo pubblicato, http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/codice_cyberbullismo_8%20gennaio_2013.pdf, assomiglia più ad una bozza che ad un codice. Se si leva la pagina iniziale di inquadramento del problema, il codice sul cyber bullismo è costituito da una paginetta e poco più. Quanto ai contenuti parlano di adesione al codice, e non di obbligo, di regole e non di sanzioni, insomma una sorta di buoni propositi e niente più. Il nostro paese e il problema di cyber bullismo hanno bisogno di essere affrontati seriemente con obblighi e sanzioni per chi non rispetta le regole. Bisogna "costringere" i social ad adeguarsi alle regole e non semplicemente aderire. Sanzionare chi non si adegua con l'oscuramento o ridurcendone la connettività sui MIX, sarebbe sicuramente una leva per "costringere" i vari facebooke etc.. ad adeguarsi, pena perdere di appeal e popolarità. Quanto alle regole, sarebbe opportuno che il legislatore prima di tutto definisse meglio cosa si intende per cyber bullismo e come giuridicamente deve essere trattato.